Aghost, propone in blog cartacei in un commento al post Apologia dei ‘riottosi’ con la ‘coda lunga’.
Mi sembra una buona idea. Tra l’altro se non sbaglio è lo stesso argomento che affronterà Luca Conti al BarCamp di Roma.
Cosa ne pensate?
Agost scrive: “…creando una rete di “stampatori” indipendenti. Io ad esempio abito in un condominio di 16 famiglie: potrei stampare il blog cartaceo e infilarlo nella cassetta delle lettere di ogni famiglia, al bar sottocasa o in altri luoghi di aggregazione. Se la stessa cosa facessero migliaia di blogger sparsi per l’italia il blog cartaceo potrebbe avere una diffusione interessante.”
Per tutto il testo della proposta andate sul commento numero 36 del post Apologia dei ‘riottosi’ con la ‘coda lunga’.





La presentazione sarà relativa all’esperimento di portare su carta i blog. Carta intesa, nello specifico, come libro.
Sull’idea di Aghost temo una difficile organizziamo del prodotto editoriale. Non significa che sia una strada chiusa. L’idea andrebbe affinata di più e meglio per vedere se effettivamente sostenibile e utile.
non vedo particolari difficoltà riguardo all’organizzazione editoriale, quanto piuttosto sulla distribuzione e sulla raccolta pubblicitaria.
Non ho dubbi invece della sua utilità, ma questo è un altro paio di maniche
Beh aghost ha detto qualcosa di interessante,anche sul mio blog nel post sulla blogosfera collaborativa.
Credo che anche i magazine ed i giornali abbiano capito l’importanza dei contenuti dei blog. I blog su carta e nello specifico libro,accade da un po con iniziative editoriali come quelle di Scrittomisto o RGB media: vedo difficile però l’aspettto della distribuzione ma sarebbe interessante un progetto del genere.
Credo che alcuni blog per la qualità che esprimono sia doveroso farli approdare ad una versione cartacea, per lo meno nelle parti più interessanti e importanti. Il sapore della carta porta con sé un’umanità e un valorizzazione dei contenuti che un schermo piatto e “freddo” purtroppo non può dare.
Nico, per me gli schermi sono molto più caldi della fredda carta … è una questione soggetiva…
Non se la carta brucia, anche se però bisogna dire che se esplode uno schermo…ok, mi si voglia perdonare.
Sì, è soggettivo in effetti, penso però che come le persone usano il blog per fare arrivare a più persone possibile e con grande facilità il proprio pensiero, le proprie conoscenze, è anche vero che lo stesso blogger potrebbe poi pensare di stampare ciò che scrive sullo stesso blog per farlo leggere a chi preferisce magari non stare davanti a uno schermo per molto tempo. La dinamicità e la conversione tra “forme”, digitale e materiale, non può che arricchire la cultura; forse non ho quella visione romantica del blogger, nel senso che blogger per quanto mi riguarda è solo un termine che richiama lo strumento e non dice nulla sulla persona (nulla di rilevante se non che sa usare quello strumento evidentemente), a dir la verità non ho una visione romantica di nessuna categoria, solo di alcuni uomini. La carta o il blog li vedo esattamente come due mezzi, solo che il secondo è immerso in un mondo digitale in costante movimento, se da un lato ci sono gli incommensurabili pregi per i quali può facilmente essere modificato, rivalutato ed rapidamente fruibile (sempre più fruibile in avvenire), dall’altro rischia di diventare qualsiasi cosa, e non approdare mai a nulla, ma del resto forse questo è il destino dell’uomo.
la distribuzione è il problema piu ostico di tutta la carta stampata, quello che si mangia gran parte dei ricavi.
Però se ci pensiamo bene, abbiamo un medium, internet, che arriva capillarmente nelle case, ha senso farlo tornare indietro nelle edicole per poi farlo ritornare di nuovo nelle case?
non ho ben compreso cosa intende Conti quando dice di voler portare i blog sul libro. Cosi facendo a mio avviso si perde tutta la freschezza del mezzo.
Il bello del blog è che una cosa “viva”, che evolve giorno per giorno. Parte di questa freschezza si manterebbe in un settimanale di riflessione, ma in un libro sarebbe cosa totalmente diversa. Sarebbe come fare, esagerando, un libro di notizie dei tg
Aghost, l’ho già fatto, vedi la colonna dei libri su Pandemia. Intendevo quello.