<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Apologia dei &#8216;riottosi&#8217; con la &#8216;coda lunga&#8217;</title>
	<atom:link href="http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Dec 2011 08:52:11 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>By: aghost</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-395</link>
		<dc:creator>aghost</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 00:13:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-395</guid>
		<description>Un’altra idea sulla quale si potrebbe lavorare è l’ipotesi di remunerare i migliori articoli dei blogger. Potrebbe essere un sistema basato su una moneta reale o anche virtuale. 

Come? Sotto ad ogni post (oltre ai soliti bottoni) un nuovo bottone per donare una piccola somma, ad esempio 1 centesimo, 5, 10, 50 1 euro eccetera, tramite Pay Pal o sistema similare. Si potrebbe fare un esperimento anche con una moneta virtuale, giusto per evitare le solite truffe e per vedere come funzionerebbe. 

Ciascuno potrebbe avere un capitale di partenza da spendere, uguale per tutti, per premiare gli articoli altrui più interessanti. 

Una piccola parte di queste donazioni potrebbe andare sul conto stesso del donatore, in modo da spingerlo a premiare gli altri e nello stesso tempo accumulare un piccolo capitale.  

Per fare cosa? Per rimpolpare il capitale stesso (far girare l’economia virtuale) e magari spenderlo in un “monte premi” messo a disposizione da sponsor. Corro troppo? :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un’altra idea sulla quale si potrebbe lavorare è l’ipotesi di remunerare i migliori articoli dei blogger. Potrebbe essere un sistema basato su una moneta reale o anche virtuale. </p>
<p>Come? Sotto ad ogni post (oltre ai soliti bottoni) un nuovo bottone per donare una piccola somma, ad esempio 1 centesimo, 5, 10, 50 1 euro eccetera, tramite Pay Pal o sistema similare. Si potrebbe fare un esperimento anche con una moneta virtuale, giusto per evitare le solite truffe e per vedere come funzionerebbe. </p>
<p>Ciascuno potrebbe avere un capitale di partenza da spendere, uguale per tutti, per premiare gli articoli altrui più interessanti. </p>
<p>Una piccola parte di queste donazioni potrebbe andare sul conto stesso del donatore, in modo da spingerlo a premiare gli altri e nello stesso tempo accumulare un piccolo capitale.  </p>
<p>Per fare cosa? Per rimpolpare il capitale stesso (far girare l’economia virtuale) e magari spenderlo in un “monte premi” messo a disposizione da sponsor. Corro troppo? <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: aghost</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-385</link>
		<dc:creator>aghost</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 12:15:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-385</guid>
		<description>l&#039;idea degli &quot;stampatori&quot; diffusi può reggere solo se essi hanno un tornaconto. Infatti perché dovrebbero sbattersi a stampare il blog cartaceo? 
Bisognerebbe quindi ipotizzare una qualche forma di remunerazione. Che fa nascere però il problema del controllo: chi garantisce che io abbia stampato e distribuito le mie 16 copie? Qui tra l&#039;altro c&#039;e&#039; anche un problema accessorio, quello dell&#039;impaginazione in un formato &quot;rilegabile&quot; o comunque realizzabile da un utente casalingo.

L&#039;idea del cd invece mi vede assai dubbioso: perché implica che il destinatario abbia un pc e lo sappia usare, il che non è detto. Il blog cartaceo che avevo in mente è rivolto a tutti, anche a chi non traffica in internet, in questo senso la carta è meno discriminante e più versatile. 

L&#039;idea  di Davide si potrebbe fare, cioè permettere a chi sta fuori internet di scriverci comunque. Lo stampatore condominiale può fare da tramite.

Ripeto, tutti i soggetti comunque devono avere un pur minimo tornaconto, altrimenti il gioco non regge.  Penso ad esempio, all&#039;ipotesi che lo stampatore di quartiere possa raccogliere inserzionisti locali.

Ecco che allora la cosa potrebbe reggere e forse creare anche posti di lavoro. Auto-Giornalisti diffusi sul territorio. Il volontariato è una gran bella cosa ma, lo dico per eseperienza, alla lunga mostra la corda. 

Tenete anche conto che il blog cartaceo potrebbe essere diviso tra una parte generale e una locale. Un po&#039; come i quotidiani nazionali che hanno l&#039;inserto regionale. 

Potrebbe essere insomma un quotidiano diffuso capillarmente, e soprattutto già aggregato :)

Ora dite la vostra... :)

PS: qualche esperto potrebbe fare una stima approssimativa della distribuzione presso edicole o bar, come giornale gratuito in raccoglitori?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;idea degli &#8220;stampatori&#8221; diffusi può reggere solo se essi hanno un tornaconto. Infatti perché dovrebbero sbattersi a stampare il blog cartaceo?<br />
Bisognerebbe quindi ipotizzare una qualche forma di remunerazione. Che fa nascere però il problema del controllo: chi garantisce che io abbia stampato e distribuito le mie 16 copie? Qui tra l&#8217;altro c&#8217;e&#8217; anche un problema accessorio, quello dell&#8217;impaginazione in un formato &#8220;rilegabile&#8221; o comunque realizzabile da un utente casalingo.</p>
<p>L&#8217;idea del cd invece mi vede assai dubbioso: perché implica che il destinatario abbia un pc e lo sappia usare, il che non è detto. Il blog cartaceo che avevo in mente è rivolto a tutti, anche a chi non traffica in internet, in questo senso la carta è meno discriminante e più versatile. </p>
<p>L&#8217;idea  di Davide si potrebbe fare, cioè permettere a chi sta fuori internet di scriverci comunque. Lo stampatore condominiale può fare da tramite.</p>
<p>Ripeto, tutti i soggetti comunque devono avere un pur minimo tornaconto, altrimenti il gioco non regge.  Penso ad esempio, all&#8217;ipotesi che lo stampatore di quartiere possa raccogliere inserzionisti locali.</p>
<p>Ecco che allora la cosa potrebbe reggere e forse creare anche posti di lavoro. Auto-Giornalisti diffusi sul territorio. Il volontariato è una gran bella cosa ma, lo dico per eseperienza, alla lunga mostra la corda. </p>
<p>Tenete anche conto che il blog cartaceo potrebbe essere diviso tra una parte generale e una locale. Un po&#8217; come i quotidiani nazionali che hanno l&#8217;inserto regionale. </p>
<p>Potrebbe essere insomma un quotidiano diffuso capillarmente, e soprattutto già aggregato <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ora dite la vostra&#8230; <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>PS: qualche esperto potrebbe fare una stima approssimativa della distribuzione presso edicole o bar, come giornale gratuito in raccoglitori?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: davide</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-383</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 00:35:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-383</guid>
		<description>Ho seguito fin dall&#039;inizio questa discussione e devo ammettere che dopo ogni commento letto mi prudevano le mani, poi rinunciavo sempre all&#039;intervento perchè mi sembrava troppo astratta. Sarà che al liceo ho sempre odiato le speculazioni letterarie sul singolo verso di Dante, e in questa discussione rivedevo un po&#039; quei saggi che si basano sul &quot;nulla&quot;.
Mi spiego: quando leggo una poesia la leggo per ciò che è e non per analizzarla a fondo. O meglio: la analizzo interiormente, poi spesso se voglio scriverci su, rischio di essere frainteso..
La stessa cosa avviene coi blog, quando leggo un blog  lo faccio per il gusto di leggerlo, perchè dopo qualche giorno che è inserito nel mio aggregatore ho capito che mi può offrire qualcosa, per formarmi, per aggiornarmi, per capire e scoprire.
Non sono intervenuto prima perchè parlare della blogosfera e delle sue relazioni col &quot;mondo lento&quot; mi fa lo stesso effetto di una &quot;analisi della poesia&quot;. Datemi del qualunquista, ma io la vedo così. Sono consapevole che ci sono cose che la blogosfera non può darmi, per sua natura. Se voglio essere informato  &quot;in generale&quot; mi serve un quotidiano (o in alternativa un giorno di tempo per scoprire tutte le notizie dai blog), se voglio cercare degli approfondimenti sulla comunicazione digitale o sul web 2.0 apro il mio aggregatore: tutto qui. La &quot;competenza distintiva&quot; della blogosfera è la sua varietà, quella di un quotidiano (che non sia il resto del carlino) è la sua professionalità (intesa come la capacità di produrre una mole notevole di servizi e articoli costruiti con criterio).
Ora intervengo perchè la discussione sembra spostarsi verso una direzione più concreta: ovvero l&#039;idea del blog-giornale. Già diverse volte ho pensato a questa cosa, e fa piacere sapere che c&#039;è altra gente con le stesse proposte. Ora la voglio allargare..
Quando pensavo all&#039;idea di trasportare fuori dai blog ciò che si scrive sui blog ho sempre pensato alla carta, ma dopo poco capivo che è un sistema troppo dispendioso, soprattutto se i costi sono sostenuti dagli &quot;stampatori&quot; indipendenti che suggerisce aghost. In più la carta nella cassetta delle lettere è sempre più mal vista, sia dai miei condimini che dai vicini. Il Cd invece ha qualcosa in più, primo perchè lo si potrebbe distribuire nelle biblioteche o nelle università (dove il target è sicuramente più adeguato), secondo perchè se pensiamo a quanti dati possono stare su un cd rispetto a 10 pagine capiamo subito che i costi sono decisamente ridotti..
Ma pure questa è un&#039;idea bruta, e la butto li solo perchè in fondo in fondo mi piace crederci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho seguito fin dall&#8217;inizio questa discussione e devo ammettere che dopo ogni commento letto mi prudevano le mani, poi rinunciavo sempre all&#8217;intervento perchè mi sembrava troppo astratta. Sarà che al liceo ho sempre odiato le speculazioni letterarie sul singolo verso di Dante, e in questa discussione rivedevo un po&#8217; quei saggi che si basano sul &#8220;nulla&#8221;.<br />
Mi spiego: quando leggo una poesia la leggo per ciò che è e non per analizzarla a fondo. O meglio: la analizzo interiormente, poi spesso se voglio scriverci su, rischio di essere frainteso..<br />
La stessa cosa avviene coi blog, quando leggo un blog  lo faccio per il gusto di leggerlo, perchè dopo qualche giorno che è inserito nel mio aggregatore ho capito che mi può offrire qualcosa, per formarmi, per aggiornarmi, per capire e scoprire.<br />
Non sono intervenuto prima perchè parlare della blogosfera e delle sue relazioni col &#8220;mondo lento&#8221; mi fa lo stesso effetto di una &#8220;analisi della poesia&#8221;. Datemi del qualunquista, ma io la vedo così. Sono consapevole che ci sono cose che la blogosfera non può darmi, per sua natura. Se voglio essere informato  &#8220;in generale&#8221; mi serve un quotidiano (o in alternativa un giorno di tempo per scoprire tutte le notizie dai blog), se voglio cercare degli approfondimenti sulla comunicazione digitale o sul web 2.0 apro il mio aggregatore: tutto qui. La &#8220;competenza distintiva&#8221; della blogosfera è la sua varietà, quella di un quotidiano (che non sia il resto del carlino) è la sua professionalità (intesa come la capacità di produrre una mole notevole di servizi e articoli costruiti con criterio).<br />
Ora intervengo perchè la discussione sembra spostarsi verso una direzione più concreta: ovvero l&#8217;idea del blog-giornale. Già diverse volte ho pensato a questa cosa, e fa piacere sapere che c&#8217;è altra gente con le stesse proposte. Ora la voglio allargare..<br />
Quando pensavo all&#8217;idea di trasportare fuori dai blog ciò che si scrive sui blog ho sempre pensato alla carta, ma dopo poco capivo che è un sistema troppo dispendioso, soprattutto se i costi sono sostenuti dagli &#8220;stampatori&#8221; indipendenti che suggerisce aghost. In più la carta nella cassetta delle lettere è sempre più mal vista, sia dai miei condimini che dai vicini. Il Cd invece ha qualcosa in più, primo perchè lo si potrebbe distribuire nelle biblioteche o nelle università (dove il target è sicuramente più adeguato), secondo perchè se pensiamo a quanti dati possono stare su un cd rispetto a 10 pagine capiamo subito che i costi sono decisamente ridotti..<br />
Ma pure questa è un&#8217;idea bruta, e la butto li solo perchè in fondo in fondo mi piace crederci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Riccardo</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-382</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 20:27:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-382</guid>
		<description>In occasione di un breve seminario sulla rete come strumento di comunicazione e condivisione (con un accento sul &quot;web da scrivere&quot;), rivolto  a persone di varie età e diversa &quot;alfabetizzazione&quot;, una signora mi si avvicina e mi dice più o meno: &quot;certo, voi avete delle cose da dire e da condividere in rete, ma anche noi che non siamo sulla rete avremmo cose interessanti da dire&quot;, e proponeva di scrivermi in modo che io potessi pubblicare in rete i suoi testi. Poi purtroppo non se ne fece nulla, anche perché come si sarebbe dato un feedback a chi scrive da fuori rete?  L&#039;idea della signora è un po&#039; il duale dell&#039;idea di aghost, ma forse ne è anche il complemento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione di un breve seminario sulla rete come strumento di comunicazione e condivisione (con un accento sul &#8220;web da scrivere&#8221;), rivolto  a persone di varie età e diversa &#8220;alfabetizzazione&#8221;, una signora mi si avvicina e mi dice più o meno: &#8220;certo, voi avete delle cose da dire e da condividere in rete, ma anche noi che non siamo sulla rete avremmo cose interessanti da dire&#8221;, e proponeva di scrivermi in modo che io potessi pubblicare in rete i suoi testi. Poi purtroppo non se ne fece nulla, anche perché come si sarebbe dato un feedback a chi scrive da fuori rete?  L&#8217;idea della signora è un po&#8217; il duale dell&#8217;idea di aghost, ma forse ne è anche il complemento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: aghost</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-380</link>
		<dc:creator>aghost</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 12:27:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-380</guid>
		<description>goetz la mia idea è semplice: sul blog ci sono tanti argomenti interessanti, ma sono letti e dibattuti solo &quot;tra di noi&quot;.

Quindi ho pensato a un &quot;blog cartaceo&quot; che proponga di volta in volta (diciamo settimanalmente) gli argomenti migliori, una specie di &quot;internazionale&quot; (la rivista che raccoglie i migliori editoriali).

Veniamo al secondo problema, la distribuzione: c&#039;è quella tradizionale, onerosa, oppure si possono studiare canali alternativi. Uno è la rivista gratis distribuita presso le edicole oppure, azzardo, quella stampata da noi stessi. 

Come? Be&#039;, creando una rete di &quot;stampatori&quot; indipendenti. Io ad esempio abito in un condominio di 16 famiglie: potrei stampare il blog cartaceo e infilarlo nella cassetta delle lettere di ogni famiglia, al bar sottocasa o in altri luoghi di aggregazione. Se la stessa cosa facessero migliaia di blogger sparsi per l&#039;italia il blog cartaceo potrebbe avere una diffusione interessante.

Questo è l&#039;abbozzo dell&#039;idea, ovviamente andrebbe studiata nei particolari. La rivista sarebbe gratis, gli inserzionisti andrebbero raccolti on line e in parte anche a livello locale.

Avremmo insomma una rivista alternativa del tutto nuova: anche perché gli autori non sarebbero sempre gli stessi, come nei giornali, ma cambierebbero di volta in volta. 

Chiaramente a monte ci dovrebbe essere una specie di direzione editoriale che decide cosa pubblicare. Gli autori e gli stampatori casalinghi andrebbero retribuiti.

Che dici, si potrebbe fare? :)
Materiale interessante da quel che leggo in giro ce ne sarebbe una marea...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>goetz la mia idea è semplice: sul blog ci sono tanti argomenti interessanti, ma sono letti e dibattuti solo &#8220;tra di noi&#8221;.</p>
<p>Quindi ho pensato a un &#8220;blog cartaceo&#8221; che proponga di volta in volta (diciamo settimanalmente) gli argomenti migliori, una specie di &#8220;internazionale&#8221; (la rivista che raccoglie i migliori editoriali).</p>
<p>Veniamo al secondo problema, la distribuzione: c&#8217;è quella tradizionale, onerosa, oppure si possono studiare canali alternativi. Uno è la rivista gratis distribuita presso le edicole oppure, azzardo, quella stampata da noi stessi. </p>
<p>Come? Be&#8217;, creando una rete di &#8220;stampatori&#8221; indipendenti. Io ad esempio abito in un condominio di 16 famiglie: potrei stampare il blog cartaceo e infilarlo nella cassetta delle lettere di ogni famiglia, al bar sottocasa o in altri luoghi di aggregazione. Se la stessa cosa facessero migliaia di blogger sparsi per l&#8217;italia il blog cartaceo potrebbe avere una diffusione interessante.</p>
<p>Questo è l&#8217;abbozzo dell&#8217;idea, ovviamente andrebbe studiata nei particolari. La rivista sarebbe gratis, gli inserzionisti andrebbero raccolti on line e in parte anche a livello locale.</p>
<p>Avremmo insomma una rivista alternativa del tutto nuova: anche perché gli autori non sarebbero sempre gli stessi, come nei giornali, ma cambierebbero di volta in volta. </p>
<p>Chiaramente a monte ci dovrebbe essere una specie di direzione editoriale che decide cosa pubblicare. Gli autori e gli stampatori casalinghi andrebbero retribuiti.</p>
<p>Che dici, si potrebbe fare? <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Materiale interessante da quel che leggo in giro ce ne sarebbe una marea&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Maurizio Goetz</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-379</link>
		<dc:creator>Maurizio Goetz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 11:05:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-379</guid>
		<description>Aghost, il tuo rilancio è davvero interessante. Ti sarei grato se si potesse andare avanti in quella direzione. Sto proprio facendo in questi giorni delle riflessioni su quanto tu scrivi, ma sono ancora allo stato embrionale. Sarei lieto di sentire un tuo pensiero sull&#039;argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aghost, il tuo rilancio è davvero interessante. Ti sarei grato se si potesse andare avanti in quella direzione. Sto proprio facendo in questi giorni delle riflessioni su quanto tu scrivi, ma sono ancora allo stato embrionale. Sarei lieto di sentire un tuo pensiero sull&#8217;argomento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: aghost</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-378</link>
		<dc:creator>aghost</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 10:38:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-378</guid>
		<description>io sono d&#039;accordo con goetz, ma mi spingerei ancora piu in là: cioè mettere in comuncazione internet e carta stampata ad esempio. Fare &quot;la rete&quot; tra mezzi diversi.

La contaminazione insomma tra due medium diversi giova ad entrambi. Si può scegliere se rimanere nicchia o apririsi al mondo, contaminando e contaminadosi.

Per esempio: un &quot;blog cartaceo&quot; col meglio del meglio.
Quanta gente che non usa internet potrebbe essere interessata a leggere quello che si scrive sui blog?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io sono d&#8217;accordo con goetz, ma mi spingerei ancora piu in là: cioè mettere in comuncazione internet e carta stampata ad esempio. Fare &#8220;la rete&#8221; tra mezzi diversi.</p>
<p>La contaminazione insomma tra due medium diversi giova ad entrambi. Si può scegliere se rimanere nicchia o apririsi al mondo, contaminando e contaminadosi.</p>
<p>Per esempio: un &#8220;blog cartaceo&#8221; col meglio del meglio.<br />
Quanta gente che non usa internet potrebbe essere interessata a leggere quello che si scrive sui blog?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Cristina Mozzanica</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-377</link>
		<dc:creator>Cristina Mozzanica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 09:38:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-377</guid>
		<description>Veramente intendevo proprio te Roberto, tutti gli altri erano concentrati sul contenuto, tu invece hai iniziato a polemizzare in modo sarcastico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente intendevo proprio te Roberto, tutti gli altri erano concentrati sul contenuto, tu invece hai iniziato a polemizzare in modo sarcastico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Dadda</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-376</link>
		<dc:creator>Roberto Dadda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 20:36:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-376</guid>
		<description>Francamente anch&#039;io dopo la posizione esposta nel messaggio 17 mi aspettavo qualche cosina di più, di fatto mi sono sentito dire che non ho letto bene e che sfogo qui le mie frustrazioni.
Peccato...

bob</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente anch&#8217;io dopo la posizione esposta nel messaggio 17 mi aspettavo qualche cosina di più, di fatto mi sono sentito dire che non ho letto bene e che sfogo qui le mie frustrazioni.<br />
Peccato&#8230;</p>
<p>bob</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Maurizio Goetz</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-375</link>
		<dc:creator>Maurizio Goetz</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 20:35:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-375</guid>
		<description>Cristina, io mica mi faccio scoraggiare se a qualcuno interessano i temi sollevati. Altrimenti se mi si dice che sono fuori di ogni interesse è anche questa una risposta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cristina, io mica mi faccio scoraggiare se a qualcuno interessano i temi sollevati. Altrimenti se mi si dice che sono fuori di ogni interesse è anche questa una risposta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Cristina Mozzanica</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-374</link>
		<dc:creator>Cristina Mozzanica</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 20:04:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-374</guid>
		<description>Maurizio,
hai proprio ragione! Anche io ho iniziato a seguire la discussione e le varie tesi/antitesi ma poi i troppo polemici hanno fatto passare la voglia di approfondire il tema centrale purtroppo.
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Maurizio,<br />
hai proprio ragione! Anche io ho iniziato a seguire la discussione e le varie tesi/antitesi ma poi i troppo polemici hanno fatto passare la voglia di approfondire il tema centrale purtroppo.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Maurizio Goetz</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-373</link>
		<dc:creator>Maurizio Goetz</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 17:48:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-373</guid>
		<description>Io avevo posto dei quesiti mi sarebbe piaciuto confrontarmi su quei temi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io avevo posto dei quesiti mi sarebbe piaciuto confrontarmi su quei temi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-372</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 15:46:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-372</guid>
		<description>Ciao Luca,
bel commento.
Felice di sapere che hai compreso il senso del post: aprire all&#039;ingresso ma senza deferenza.
Questo è un tema di grande importanza, che nel 2007 sentiremo molto presente.
Sarà un anno in cui cambieranno molte cose e in cui il mondo veloce dovrà dare prova di maturità, o almeno alcuni dei suoi rappresentanti saranno chiamati a farlo. Il mio post auspicava questo e sono sicuro che per molti, anche se non hanno partecipato alla discussione nei commenti, sia chiara l&#039;importanza del messaggio.
Dai più polemici e autoreferenziali, ai più aperti e costruttivi, ringrazio tutti per l&#039;importante partecipazione su questo tema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Luca,<br />
bel commento.<br />
Felice di sapere che hai compreso il senso del post: aprire all&#8217;ingresso ma senza deferenza.<br />
Questo è un tema di grande importanza, che nel 2007 sentiremo molto presente.<br />
Sarà un anno in cui cambieranno molte cose e in cui il mondo veloce dovrà dare prova di maturità, o almeno alcuni dei suoi rappresentanti saranno chiamati a farlo. Il mio post auspicava questo e sono sicuro che per molti, anche se non hanno partecipato alla discussione nei commenti, sia chiara l&#8217;importanza del messaggio.<br />
Dai più polemici e autoreferenziali, ai più aperti e costruttivi, ringrazio tutti per l&#8217;importante partecipazione su questo tema.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luca Conti</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-371</link>
		<dc:creator>Luca Conti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 15:36:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-371</guid>
		<description>Divertente la metafora del tour nelle baraccopoli :)

A mio modesto parere contribuire a velocizzare i grandi media, quando c&#039;è qualche esponente del &quot;mondo lento&quot; che vuole migliorare, è cosa buona giusta. Ciò non significa che ci vuole deferenza e inchino, niente affatto. E&#039; sufficiente il rispetto reciproco.

Ciò può andare di pari passo con il generare una agenda nuova e alternativa rispetto a quella dei grandi media. Campagne di opinione e di sensibilizzazione. Pur incitando alla mobilitazione di massa del mondo veloce per sensibilizzare il mondo lento, terrei sempre presente che il mondo veloce o la blogosfera non è un esercito compatto o una corporazione in quanto tale. Va da sé quindi che, come nel mondo lento, non basta lanciare una buona idea per vedere masse oceaniche accoglierla. I blogger sono cittadini, con la stessa sensibilità dei cittadini del mondo lento. Non credo essi siano né una elite, né altro.

Ciò non toglie che il nostro potere di influenza, dentro e fuori la rete, grazie anche ai grandi media sensibili, sia maggiore di ciò che crediamo. Convogliare questa energia positiva è più che auspicabile e su questo sfondi una porta aperta con me. Personalmente colgo qualsiasi occasione utile, online e offline, per non dare nulla per scontato e cercare di alzare, passo dopo passo, il livello di velocità complessivo.

Il BarCamp non deve essere la panacea di tutti i mali. E&#039; un momento utile di confronto e non deve essere l&#039;unico. Cercherei quindi, non parlo di te Marco, di non osannarlo, né di denigrarlo, ma soltanto di coglierne gli aspetti positivi e di allargare, giorno dopo giorno, la tavola.

Chiedo scusa per la lunghezza :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Divertente la metafora del tour nelle baraccopoli <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A mio modesto parere contribuire a velocizzare i grandi media, quando c&#8217;è qualche esponente del &#8220;mondo lento&#8221; che vuole migliorare, è cosa buona giusta. Ciò non significa che ci vuole deferenza e inchino, niente affatto. E&#8217; sufficiente il rispetto reciproco.</p>
<p>Ciò può andare di pari passo con il generare una agenda nuova e alternativa rispetto a quella dei grandi media. Campagne di opinione e di sensibilizzazione. Pur incitando alla mobilitazione di massa del mondo veloce per sensibilizzare il mondo lento, terrei sempre presente che il mondo veloce o la blogosfera non è un esercito compatto o una corporazione in quanto tale. Va da sé quindi che, come nel mondo lento, non basta lanciare una buona idea per vedere masse oceaniche accoglierla. I blogger sono cittadini, con la stessa sensibilità dei cittadini del mondo lento. Non credo essi siano né una elite, né altro.</p>
<p>Ciò non toglie che il nostro potere di influenza, dentro e fuori la rete, grazie anche ai grandi media sensibili, sia maggiore di ciò che crediamo. Convogliare questa energia positiva è più che auspicabile e su questo sfondi una porta aperta con me. Personalmente colgo qualsiasi occasione utile, online e offline, per non dare nulla per scontato e cercare di alzare, passo dopo passo, il livello di velocità complessivo.</p>
<p>Il BarCamp non deve essere la panacea di tutti i mali. E&#8217; un momento utile di confronto e non deve essere l&#8217;unico. Cercherei quindi, non parlo di te Marco, di non osannarlo, né di denigrarlo, ma soltanto di coglierne gli aspetti positivi e di allargare, giorno dopo giorno, la tavola.</p>
<p>Chiedo scusa per la lunghezza <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Simona</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-370</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 14:08:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-370</guid>
		<description>Gentile Roberto (mi permetto di chiamarla per nome e spero non me ne voglia), rileggendo i vari commenti (non i suoi nello specifico) la sensazione che ho è quella che ho descritto nel mio commento precedente e cioè che alcuni hanno letto distrattamente, capita, non capisco perchè si inalberi così tanto a questa affermazione e si senta in dovere di difendere tutte le persone che hanno commentato. Per quanto riguarda che in rete &quot;sei solo il tuo pensiero&quot; è un concetto con cui sono pienamente d&#039;accordo,anzi era il senso profondo di questo post di Marco, la mia era semplicemente una risposta a chi nei commenti faceva  accenno alla gelosia verso chi ha successo professionalmente, che è una affermazione fastidiosa, soprattutto in un commento a un post in cui qualcuno espone la propria opinione...E&#039; dalle elementari che non sentivo dire quando qualcuno dice  &quot;non mi piace l&#039;uva&quot; &quot;è solo perchè non riesci a prenderla&quot;! Fortunatamente mi capita più spesso di farmi spiegare il perchè.. troppo dolce, ha tutti i semini fastidiosi che s&#039;infilano nei denti etc. Inoltre anche lei ha scritto nel suo commento dove e come ha conosciuto il sig. Lele Dainesi e cosa è riuscito a fare per primo nella banca in cui ha lavorato.  
A me però non è venuto in mente di pensare che fosse un modo per vantarsi dei suoi meriti, sarà che in me non c&#039;è malizia, ne quando sono d&#039;accordo ne quando non lo sono. Lo esprimo e questo mi basta per esserne felice.Spero di poter vedere pubblicate sul suo blog alcune delle foto del suo ultimo viaggio :) Buonasera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Roberto (mi permetto di chiamarla per nome e spero non me ne voglia), rileggendo i vari commenti (non i suoi nello specifico) la sensazione che ho è quella che ho descritto nel mio commento precedente e cioè che alcuni hanno letto distrattamente, capita, non capisco perchè si inalberi così tanto a questa affermazione e si senta in dovere di difendere tutte le persone che hanno commentato. Per quanto riguarda che in rete &#8220;sei solo il tuo pensiero&#8221; è un concetto con cui sono pienamente d&#8217;accordo,anzi era il senso profondo di questo post di Marco, la mia era semplicemente una risposta a chi nei commenti faceva  accenno alla gelosia verso chi ha successo professionalmente, che è una affermazione fastidiosa, soprattutto in un commento a un post in cui qualcuno espone la propria opinione&#8230;E&#8217; dalle elementari che non sentivo dire quando qualcuno dice  &#8220;non mi piace l&#8217;uva&#8221; &#8220;è solo perchè non riesci a prenderla&#8221;! Fortunatamente mi capita più spesso di farmi spiegare il perchè.. troppo dolce, ha tutti i semini fastidiosi che s&#8217;infilano nei denti etc. Inoltre anche lei ha scritto nel suo commento dove e come ha conosciuto il sig. Lele Dainesi e cosa è riuscito a fare per primo nella banca in cui ha lavorato.<br />
A me però non è venuto in mente di pensare che fosse un modo per vantarsi dei suoi meriti, sarà che in me non c&#8217;è malizia, ne quando sono d&#8217;accordo ne quando non lo sono. Lo esprimo e questo mi basta per esserne felice.Spero di poter vedere pubblicate sul suo blog alcune delle foto del suo ultimo viaggio <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Buonasera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Dadda</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-367</link>
		<dc:creator>Roberto Dadda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 10:50:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-367</guid>
		<description>Amici io sarò anche un animo semplice, ma questa conversazione mi lascia un poco stranito.
Il testo iniziale e il commento 20 letti, credetemi, con molta attenzione da una persona di media intelligenza e con una basilare conoscenza della lingua italiana sembrano sostenere due posizioni piuttosto diverse.
Leggendo i vari messaggi sembra di essere in un salotto di amici dove si è intrufolato qualcuno che non era stato invitato e che infastidisce gli amici non essendo d&#039;accordo con quello che si scrive.
Dire a qualcuno che scrive come se avesse letto una riga si e una riga no è come dargli del cretino, certo dare del cretino a chi non la pensa come me è una possibile soluzione a un contraddittorio, ma l&#039;ultima volta che mi è sembrato un atteggamento costruttiva ero alle elementari.
L&#039;idea poi di citare il curriculum di qualcuno per confermarne la autorevolezza non è da veb 1.0, è una cosa da prima repubblica che qui da trent&#039;anni non vale: qui vale quello che si scrive, titoli nobiliari, accademici e sportivi non contano.
Sarebbe facile per me dire che nei primi anni settanta quando io ero in rete molti qui non erano ancora nati, ma farei solo la figura dell&#039;imbecille.
Vedi Simona se parlando del messaggio iniziale dici  &quot;quando quello da lui esposto è solo una oggettiva analisi dell’Italia di oggi&quot; forse vale la pena che tu lo rilegga. Il messaggio è una chiara call for action con precise indicazioni su una strategia da seguire e con la censura del comportamento di altri blogger che adottano una diversa strategia.
Dire &quot;Penso che come al solito alcuni riversino qui le proprie frustrazioni e così si schierino subito contro, senza neanche aver bene capito il senso del discorso.&quot; è un altro puerile modo per cercare di chiudere la bocca a chi non è d&#039;accordo, ma qui le cose non funzionano così, per fortuna.
Se poi questo è un blog del Rotary Club dove per poter dire la propria bisogna presentare il proprio curriculum ed essere ammessi dalla commissione dei probiviri ditelo.

bob</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amici io sarò anche un animo semplice, ma questa conversazione mi lascia un poco stranito.<br />
Il testo iniziale e il commento 20 letti, credetemi, con molta attenzione da una persona di media intelligenza e con una basilare conoscenza della lingua italiana sembrano sostenere due posizioni piuttosto diverse.<br />
Leggendo i vari messaggi sembra di essere in un salotto di amici dove si è intrufolato qualcuno che non era stato invitato e che infastidisce gli amici non essendo d&#8217;accordo con quello che si scrive.<br />
Dire a qualcuno che scrive come se avesse letto una riga si e una riga no è come dargli del cretino, certo dare del cretino a chi non la pensa come me è una possibile soluzione a un contraddittorio, ma l&#8217;ultima volta che mi è sembrato un atteggamento costruttiva ero alle elementari.<br />
L&#8217;idea poi di citare il curriculum di qualcuno per confermarne la autorevolezza non è da veb 1.0, è una cosa da prima repubblica che qui da trent&#8217;anni non vale: qui vale quello che si scrive, titoli nobiliari, accademici e sportivi non contano.<br />
Sarebbe facile per me dire che nei primi anni settanta quando io ero in rete molti qui non erano ancora nati, ma farei solo la figura dell&#8217;imbecille.<br />
Vedi Simona se parlando del messaggio iniziale dici  &#8220;quando quello da lui esposto è solo una oggettiva analisi dell’Italia di oggi&#8221; forse vale la pena che tu lo rilegga. Il messaggio è una chiara call for action con precise indicazioni su una strategia da seguire e con la censura del comportamento di altri blogger che adottano una diversa strategia.<br />
Dire &#8220;Penso che come al solito alcuni riversino qui le proprie frustrazioni e così si schierino subito contro, senza neanche aver bene capito il senso del discorso.&#8221; è un altro puerile modo per cercare di chiudere la bocca a chi non è d&#8217;accordo, ma qui le cose non funzionano così, per fortuna.<br />
Se poi questo è un blog del Rotary Club dove per poter dire la propria bisogna presentare il proprio curriculum ed essere ammessi dalla commissione dei probiviri ditelo.</p>
<p>bob</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-365</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 19:05:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-365</guid>
		<description>Ciao Simona,
che piacere trovarti.
Grazie per le belle parole. 
Vedo dalla mancanza del link che non hai ancora un blog! :)
Ti chiamo nei prossimi giorni.
Ciao
Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Simona,<br />
che piacere trovarti.<br />
Grazie per le belle parole.<br />
Vedo dalla mancanza del link che non hai ancora un blog! <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ti chiamo nei prossimi giorni.<br />
Ciao<br />
Marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Simona</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-364</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 19:01:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-364</guid>
		<description>Mi stupisco di tutta questa confusione. Secondo me Marco ha scritto un post molto chiaro; mi trovo d&#039;accordo con lui su tutto e non comprendo come tutti i commenti cerchino di &quot;fargli cambiare visione&quot; quando quello da lui esposto è solo una oggettiva analisi dell&#039;Italia di oggi e di tutti quelli che detengono il potere in Italia. Ogni giorno per lavoro incontro persone famose e potenti che prendono decisioni che non fanno altro che rendere sempre più ampio il divario culturale tra noi e gli altri paesi. Ormai e purtroppo l&#039;Italia fa parte del mondo lento e questo sicuramente non aiuta la nostra economia. Marco che da sempre si prodiga per alfabetizzare i potenti (l&#039;ho conosciuto quando è stato consulente alla comunicazione del Ministro Lunardi e conosco bene tutto il suo CV per cui non capisco alcune allusioni a possibili invidie: Marco è una delle persone di successo in tutti i due mondi) vorrebbe solo che tutti i dirigenti si svegliassero e che decidessero di informarsi e alfabetizzarsi o altrimenti che smettessero di decidere del futuro del nostro paese, se continueranno così finiremo molto male. Ed è per questo che il suo messaggio è: non fatevi fregare, non buttate via il vostro valore, solo perchè un nome si avvicina a un mondo che nenache conosce. Penso che come al solito alcuni riversino qui le proprie frustrazioni e così si schierino subito contro, senza neanche aver bene capito il senso del discorso. Ciao Marco, se passi da Roma passa a trovarmi, stiamo avviando progetti interessanti in cui sarebbe un onore coinvolgerti ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi stupisco di tutta questa confusione. Secondo me Marco ha scritto un post molto chiaro; mi trovo d&#8217;accordo con lui su tutto e non comprendo come tutti i commenti cerchino di &#8220;fargli cambiare visione&#8221; quando quello da lui esposto è solo una oggettiva analisi dell&#8217;Italia di oggi e di tutti quelli che detengono il potere in Italia. Ogni giorno per lavoro incontro persone famose e potenti che prendono decisioni che non fanno altro che rendere sempre più ampio il divario culturale tra noi e gli altri paesi. Ormai e purtroppo l&#8217;Italia fa parte del mondo lento e questo sicuramente non aiuta la nostra economia. Marco che da sempre si prodiga per alfabetizzare i potenti (l&#8217;ho conosciuto quando è stato consulente alla comunicazione del Ministro Lunardi e conosco bene tutto il suo CV per cui non capisco alcune allusioni a possibili invidie: Marco è una delle persone di successo in tutti i due mondi) vorrebbe solo che tutti i dirigenti si svegliassero e che decidessero di informarsi e alfabetizzarsi o altrimenti che smettessero di decidere del futuro del nostro paese, se continueranno così finiremo molto male. Ed è per questo che il suo messaggio è: non fatevi fregare, non buttate via il vostro valore, solo perchè un nome si avvicina a un mondo che nenache conosce. Penso che come al solito alcuni riversino qui le proprie frustrazioni e così si schierino subito contro, senza neanche aver bene capito il senso del discorso. Ciao Marco, se passi da Roma passa a trovarmi, stiamo avviando progetti interessanti in cui sarebbe un onore coinvolgerti <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-363</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 18:36:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-363</guid>
		<description>Grazie Maurizio, 
era esattamente quello che speravo ma evidentemente il mio gioco di parole non ha funzionato... :) 
Grazie di averlo sottolineato, del mio post sembra che alcuni abbiano letto una riga si e una riga no... :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Maurizio,<br />
era esattamente quello che speravo ma evidentemente il mio gioco di parole non ha funzionato&#8230; <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Grazie di averlo sottolineato, del mio post sembra che alcuni abbiano letto una riga si e una riga no&#8230; <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Maurizio Goetz</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html/comment-page-1#comment-362</link>
		<dc:creator>Maurizio Goetz</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 18:30:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html#comment-362</guid>
		<description>Non capisco perchè ogni discorso debba essere sezionato sulle singole parole. Per Roberto che forse non ha seguito il discorso dall&#039;inizio il termine &quot;riottoso&quot; era un gioco di parole sottile per legarsi al post di Lele su Riotta. Alla fine sembra che nessuno sia d&#039;accordo con nessuno invece leggendo attentamente tutte le posizioni c&#039;è maggiore accordo di quanto possa sembrare solo che ognuno si sta esprimendo su piani differenti. Siamo d&#039;accordo che le contrapposizioni sono sterili? Siamo d&#039;accordo che in rete c&#039;è una vitalita tanti dibattiti davvero interessanti che meriterebbero una maggiore visibilità? Siamo d&#039;accordo che in rete, (come fuori d&#039;altronde) ci sono dei talennti con idee che meritano di essere ascoltate? Siamo d&#039;accordo che iniziative come i BarCamp siano meritevoli perchè fanno circolare tante idee fresche? La mia domanda è quindi sempre la stessa. Possiamo portare queste energie fuori dalla rete? Vale la pena? Se si come?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco perchè ogni discorso debba essere sezionato sulle singole parole. Per Roberto che forse non ha seguito il discorso dall&#8217;inizio il termine &#8220;riottoso&#8221; era un gioco di parole sottile per legarsi al post di Lele su Riotta. Alla fine sembra che nessuno sia d&#8217;accordo con nessuno invece leggendo attentamente tutte le posizioni c&#8217;è maggiore accordo di quanto possa sembrare solo che ognuno si sta esprimendo su piani differenti. Siamo d&#8217;accordo che le contrapposizioni sono sterili? Siamo d&#8217;accordo che in rete c&#8217;è una vitalita tanti dibattiti davvero interessanti che meriterebbero una maggiore visibilità? Siamo d&#8217;accordo che in rete, (come fuori d&#8217;altronde) ci sono dei talennti con idee che meritano di essere ascoltate? Siamo d&#8217;accordo che iniziative come i BarCamp siano meritevoli perchè fanno circolare tante idee fresche? La mia domanda è quindi sempre la stessa. Possiamo portare queste energie fuori dalla rete? Vale la pena? Se si come?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

