Season Greetings!


Nei "liberi pensieri esplorativi" di ieri, riflettevo su quanto percepissi la blogosfera italiana, sempre più condizionata dalla TV e dall'agenda dei media tradizionali in genere.
Un pensiero non articolato ne approfondito, ma fatto solo di esperienze quotidiane con cui de facto il mio aggregatore e i suoi contenuti sono pieni di blogger che citano e ricitano quanto la TV o i giornali "lanciano".
OrdinaryLand ha invece tratto spunto dalla mia riflessione per scrivere un post ben articolato e documentato:
"L’agenda dei blog è realmente legata all’agenda dei media tradizionali? Osservando i dati odierni forniti da blogbabel e da Wikio, è evidente come una buona parte delle tag in uso sia legata a notizie di politica, cronaca o altro, mutuate da mezzi di comunicazione tradizionali (analogici?).
Come giudicare questo fenomeno? Potremmo considerare questo come un male: Internet offre fonti di informazione molteplici e diversificate, potenzialmente infinite e potenzialmente
-Quando incrocio Twitter e la relativa lista di messaggini in terza persona, continuo a pensare che usato così sia uno strumento da grafomani digitali.
-E' un periodo di feste. Tutti fanno gli auguri. La mia educazione globalizzata mi rende sensibile alle formule utilizzate. Buon Natale è molto diverso da Buone Feste. Nel mondo si usa il politically correct "season greetings". Dagli auguri a volte si misura la secolarizzazione di un individuo.
-I miei commenti sono composti dal 90% di contenuti pensati e di buona cultura. Il rimanente 10% lo occupano i soliti tre nipiocerebri di basso livello.
-A tal proposito sto fotografando una blogosfera sempre più condominiale, e sempre più influenzata dall'agenda televisiva e dei media tradizionali.
-Sempre a tal proposito influenzano anche me quando leggo che Il 60% degli studenti italiani ignora perché viene la notte!
-Rabbrividisco quando sospetto che qualcuno di questi possa aver commentato sul mio blog. Tremo quando ne ho
www.firmiamo.it continua a crescere.
Ogni giorno rilasciamo nuove features. Tra le più significative:
Adesso la lista firme di ogni petizione utilizza Google Chart e mostra in testa i dati aggregati di tutti i firmatari su sesso, titolo di studio e preferenze politiche. In questo modo sono disponibili dati che rappresentano le caratteristiche dei firmatari, per farsi un'idea più precisa su ogni singola raccolta firme.
Ogni "petizioniere" può scegliere se i propri firmatari dovranno confermare la propria firma via email per essere accettata oppure no.
Il disclaimer è stato rivisto e adesso è meno restrittivo.
Presto sarà attivato un sistema di messaggistica interna che permetterà ai firmatari di conversare tra di loro, anche sullla base della loro geolocalizzazione. Per esempio tutti i sostenitori di una petizione potranno scegliere di condividere idee e messaggi con chi abita fisicamente vicino. Grazie a questa carateristica sarà per esempio possibile organizzare 
Cosa fa un 22 enne in USA…
(Mark Zuckerberg – Fonda FaceBook. Patrimonio personale stimato in circa 784 milioni di Euro)
Cosa fa un 22 enne in ITALIA…
(Marco Zuccherbergo – Affonda. Patrimonio personale stimato in circa 5 mila Euro di debiti dalla nascita)
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