Videogames di stagione
Tra una reinstallazione natalizia e l’altra, ho letto un post di Gianluca Masina sullo stato dell’arte nel settore dei videogames.
L’ho letto con piacere perché è un’analisi dell’evoluzione nei videogames attraverso alcune interviste, tuttavia ogni volta che vengo a contatto con quel mondo mi rendo conto che ormai non ho più speranze di appassionarmi ai videogiochi.
Mio figlio ha 2 anni e 8 mesi e non gioca ancora con i videogames. In realtà ne ha uno di Topolino che ama molto, ma per il resto preferisce spostare le icone sul desktop e cliccare un po’ qua e un po’ la per vedere cosa succede.
Io in realtà sono molto contento perché da bimbo non ho mai amato i videogames (N.d.A. per gli psicologi che leggono: ok, ok, mi rifletto in mio figlio… beh?!), avevo un C64 ma preferivo programmarlo prima in Basic e poi coi Peek e Poke per fargli fare quel che volevo io. Ritenevo che l’obiettivo finale di un lavoro dovesse essere anche un po’ costruttivo al di fuori del virtuale puro.
Anche oggi non amo i videogames per lo stesso motivo. Preferisco combattere con un’installazione o con un sistema operativo piuttosto che con un videogame.
Tuttavia questo Natale è stato quello dei videogames. Dalla iperveloce Playstation 3 al supercool Wii sembra che anche i più snob siano sprofondati su un divano con un controller in mano.




L’industria dei videogame è in crescita,così però come i prezzi. Da piccolo avevo un Msx,un 8086,e mi divertivo tanto con il Basic e con il Dos.
Volevo intanto farti vedere a proposito di abandonware questo:
http://www.dariosalvelli.com/2006/12/led-table-pong