Monthly Archives December 2006

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A tutti quelli che…

By Marco Camisani Calzolari   /     Dec 31, 2006  /     z_Post  /     7 Comments

A tutti quelli che sono qui per caso
A tutti quelli che sono sempre qui
A tutti quelli che hanno grovigli di fili dietro la scrivania
A tutti quelli che hanno più alimentatori che penne
A tutti quelli che hanno una lampada usb nella borsa
A tutti quelli che usano la tastiera con un dito
A tutti quelli che fanno sempre doppio click sui link nei siti
A tutti quelli che non hanno un backup
A tutti quelli che hanno spesso lo schermo blu
A tutti quelli che si scrivono le applicazioni che usano
A tutti quelli che hanno una risoluzione a 800×600
A tutti quelli che non sanno che risoluzione hanno
A tutti quelli che navigano via wap
A tutti quelli che dicono “IUTUB”
A tutti quelli che non sanno cos’è la Net Neutrality
A tutti quelli che si offendono se chiedo se sanno cos’è la Net Neutrality
A tutti quelli che mi hanno aiutato a configurare qualcosa
A tutti quelli che ho aiutato a configurare qualcosa
A tutti quelli che hanno poca RAM
A tutti quelli che hanno troppa RAM
A tutti quelli che hanno buona memoria
A tutti quelli che fanno parte di un’associazione
A tutti quelli che hanno un’associazione
A tutti quelli che dicono di avere un’associazione
A tutti quelli che hanno una finta associazione
A tutti quelli che si associano
A tutti quelli che sono nativi digitali
A tutti quelli che sono immigrati digitali
A tutti quelli che hanno qualche video sul sito e dicono di avere una TV
A tutti quelli che il digitale ce l’hanno dentro
A tutti quelli che il digitale ce l’hanno solo fuori
A tutti quelli che hanno un blog
A tutti quelli che hanno un bel blog
A tutti quelli che hanno un bel blog ma non sono ancora nelle classifiche
A tutti quelli che non amano le classifiche
A tutti quelli che si occupano di comunicazione per amore
A tutti quelli che si occupano di comunicazione per denaro
A tutti quelli che hanno un blog perché è di moda
A tutti quelli che non hanno un blog ma propongono ai clienti di fare un blog
A tutti quelli che ce l’hanno solo perché altrimenti non potrebbero proporlo ai clienti
A tutti quelli che hanno ancora un’agenda di carta ma professano il digitale
A tutti quelli che pensano che avere un’agenda di carta non significhi non essere digitali
A tutti quelli che hanno tante visite sul proprio sito
A tutti quelli che spendono molto tempo per avere tante visite sul proprio sito
A tutti quelli che pensano di avere tante visite perché il webmaster dice così
A tutti quelli che hanno più di 10 add-ons su FireFox
A tutti quelli che non sanno cosa sia FireFox
A tutti quelli che non ne possono più di questa lista
A tutti quelli che conoscono il mio amico Bagnato e hanno capito la citazione
A tutti quelli che sono arrivati a leggere sin qui…

Tanti auguri per uno strepitoso 2007, pieno di felicità, serenità, e amore per sé e per chi vi è vicino.
Buoni bit a tutti!

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L’etica del "Blogger Trasparente"

By Marco Camisani Calzolari   /     Dec 29, 2006  /     z_Post  /     12 Comments

Quando sono passato a WordPress ho anche pensato di mettere un badge “Etica Blogger Trasparente” perché ritengo che sia un modo per dichiarare il proprio atteggiamento nei confronti di quanto si esprime in un blog.

E’ certamente un tema di grande attualità. Dal PayPerPost ai contro post negativi da parte della concorrenza ritengo che sia necessario trovare insieme una soluzione al ‘problema’, o almento provarci.

Dario Salvelli lo ha ripreso e se volete farvi un’idea completa, in quel post cita molti altri articoli collegati.
Il mio ‘badge’ in testa al sito è un esperimento. Certamente non è completo, ne facile da gestire, ne definitivo. Forse nemmeno troppo efficace…

Provo quindi a condividere con voi i miei pensieri (come se sul blog non succedesse mai…), per cercare insieme di trovare il bandolo della matassa, ammesso che ce ne sia uno.

Il badge forse lo gestirò così: li dentro ho messo e metterò le collaborazioni principali. Non in termini di importanza ma di diretta collaborazione e di ‘influenza’. La questione ovviamente si fa più complessa se pensate che ho un’azienda -Speakage- che ha clienti come Microsoft, Banca Sella, Telecom Italia, etc. Per non parlare di altre collaborazioni che sono terze rispetto a quelle citate nel badge ma non per questo meno ‘influenti’.

Ora che è chiaro quanto sia tutto sia poco chiaro ;) Devo però chiarire cosa intendo per ‘influenti’.

Io mi riferisco a quei soggetti che possano in qualche modo influenzare quello che scrivo, e che accada è fuor di dubbio. Consapevole o inconsapevole, è il come che fa la differenza.
Dire che Windows Vista è un prodotto fantastico senza citare la mia indiretta collaborazione con l’azienda non sarebbe corretto. Però come la mettiamo quando io penso davvero che Vista sia fenomenale a prescindere dal rapporto che ho con MS?
Dichiarare la mia collaborazione indiretta nel post edulcorerebbe il mio vero pensiero togliendogli il valore che invece avrebbe meritato. Non dichiararla farebbe pensare a una sorta di pubblicità occulta.
E così via con Telecom e altri clienti di Speakage.
Non sono da meno quelli già dichiarati nel badge. Con il Politecnico collaboro alla ricerca nel marketing digitale. Come sapete la ricerca in Italia è pagata raramente dallo stato e spesso dagli sponsor. Senza di loro fine ricerca, fine collaborazione con il Politecnico. Come la mettiamo con loro? Dovrei dichiararli? Sino a quale livello?
E i soci delle associazioni di cui faccio parte? Devono essere citati anche loro?

Non ci sono dubbi, la questione è complessa e lo è proporzionalmente alla personale rete di relazioni.

Empiricamente però vale sempre la regola della reputazione, che è meno razionalizzabile ma quando chi la considera un valore farà del suo meglio per prestare la massima attenzione a come si pone e alla propria trasparenza. Chi gode di una buona reputazione sa bene quanto questo costi caro in termini di attenzioni, fatica, lavoro e rinunce.

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False speranze

By Marco Camisani Calzolari   /     Dec 28, 2006  /     z_Post  /     11 Comments

L’amico Marco Montemagno esprime soddisfazione per i grandi passi fatti avanti dall’Italia nel digitale. In buona sostanza secondo lui adesso siamo pronti per il grande ‘salto’.

Io purtroppo penso che il divario culturale, da un anno ad oggi, in Italia sia invece aumentato.

Perciò ho commentato così il suo post e il commento di Nicola che sostiene la stessa testi:

“Siete degli ottimisti! Siamo in pochi, ma veramente pochi. Il resto dell’Italia guarda Canale 5, Rete 4 e Italia Uno. Non sanno nemmeno cosa sia YouTube e il computer lo usano per scrivere un testo o nella migliore delle ipotesi, nel caso degli uffici, per mandare le email. Diffondere ottimismo secondo me non aiuta. Bisogna invece ‘combattere’ attivamente contro l’analfabetizzazione operata dai media tradizionali (dai giornali alla TV) sconfessando ogni singola eresia (c’è l’imbarazzo della scelta) espressa ogni qualvolta -rarissime- in cui si parla alla massa di tecnologia a digitale. La differenza che hai sentito da un anno a questa parte l’abbiamo sentita in pochi e in pochi abbiamo percorso quell’evoluzioni. Gli altri continuano a non sapere cosa sia YouTube e i più illuminati sono stati qualche volta su Libero video perché altrimenti non capiscono nel lingua ne linguaggio (ironie etc…). Il nostro è il Paese della sguaiata Ventura urlante e dei tatuati dei balletti della domenica. Idoli che si vantano della loro ignoranza. Proprio come nel rapporto degli italiani col digitale, in cui vige il vezzo del “ahahah anche io non ne so nulla… ahahah”. Un po’ come se fosse lecito dire “ahahah anche io non uso i congiuntivi…”.

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Quintarelli for digital blogstar

By Marco Camisani Calzolari   /     Dec 28, 2006  /     z_Post  /     1 Comment

Oggi stavo leggendo il mio aggregatore e come al solito clicco su share ogni volta che trovo un post interessante, così poi apparirà nel Live Postroll in homepage.
Leggo: Paypal crea la sua debit card. Sharato. Poi che a febbraio saranno rilasciate le prime licenze WiMax. Sharato. Poi, il terremoto in Asia rovina le fibre transoceaniche. Sharato. Poi la Corea vieta le monete virtuali. Poi un buon Natale in ASCII che rende l’idea di chi sia l’autore. Poi mi sono accorto che erano tutti dello stesso autore: Stefano Quintarelli. Oltre ad essere uno dei fondatori dell’Internet italiana, è un blogger in prima linea e di grande centratura. Sempre sul pezzo, equilibrato, senza peli sulla lingua, preparato e aggiornato.
Se non lo avete ancora fatto, inserite http://blog.quintarelli.it nel vostro blogroll e segnalatelo agli amici che hanno interessi nel digitale; merita davvero.
Credetimi, questo è un post dovuto per quel Stefano scrive quotidianamente.
In linea con l’etica del “blogger trasparente” che ho messo in homepage, devo dirvi che è una persona che conosco e che stimo, ma non ho interessi economici connessi a lui, ne lui immaginava che avrei scritto questo post. Scrivo questo per farvi intendere il giusto spirito di questo post.
Forse c’è qualche blogstar immeritevole da buttar giù dall’Olimpo per fare spazio a nuovi professionisti del bloglinguaggio.

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Videogames di stagione

By Marco Camisani Calzolari   /     Dec 26, 2006  /     z_Post  /     2 Comments

Tra una reinstallazione natalizia e l’altra, ho letto un post di Gianluca Masina sullo stato dell’arte nel settore dei videogames.

L’ho letto con piacere perché è un’analisi dell’evoluzione nei videogames attraverso alcune interviste, tuttavia ogni volta che vengo a contatto con quel mondo mi rendo conto che ormai non ho più speranze di appassionarmi ai videogiochi. 

Mio figlio ha 2 anni e 8 mesi e non gioca ancora con i videogames. In realtà ne ha uno di Topolino che ama molto, ma per il resto preferisce spostare le icone sul desktop e cliccare un po’ qua e un po’ la per vedere cosa succede.

Io in realtà sono molto contento perché da bimbo non ho mai amato i videogames (N.d.A. per gli psicologi che leggono: ok, ok, mi rifletto in mio figlio… beh?!), avevo un C64 ma preferivo programmarlo prima in Basic e poi coi Peek e Poke per fargli fare quel che volevo io. Ritenevo che l’obiettivo finale di un lavoro dovesse essere anche un po’ costruttivo al di fuori del virtuale puro.

Anche oggi non amo i videogames per lo stesso motivo. Preferisco combattere con un’installazione o con un sistema operativo piuttosto che con un videogame.

Tuttavia questo Natale è stato quello dei videogames. Dalla iperveloce Playstation 3 al supercool Wii sembra che anche i più snob siano sprofondati su un divano con un controller in mano.

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Ho traslocato ‘su’ WordPress

By Marco Camisani Calzolari   /     Dec 24, 2006  /     z_Post  /     25 Comments

Cari amici,
le grandi pulizie natalizie mi hanno fatto prendere una decisione: ho cambiato piattaforma e sono passato da Blogger a WordPress. Prima avevo il mio hosting su Godaddy.com e usavo Blogger come creatore/generatore di post. Ovviamente non usavo il loro hosting “blogspot.com” per non rimanere vincolato al loro dominio, perciò il recente passaggio a WordPress è avvenuto in estrema trasparenza grazie a questa scelta prodromica.

La migrazione a WordPress era necessaria; avevo un template scassato e pieno di ‘HTML scotch’ dappertutto. Invidiavo gli spumeggianti plugin dei già migrati (perdonate il termine stagionale) e la ‘leggerezza’ di una piattaforma free e standard che consgliavo molto e usavo poco.

Recentemente la mia condizione di ‘talebano del digitale’ senza filtro, mi fa essere senza pietà nei confronti di chi parla molto e sa poco. L’ultimo ‘slogan’ che professo è: “Se qualcuno vi propone di fare un blog chiedetegli di farvi vedere il suo”.

Sono bastate poche ore di pseudovacanza per passare davanti a uno specchio e rendermi conto che professavo il ‘verbo’ WordPress ed esercitavo un ‘amatoriale’ Blogger.com

Con il coraggio del calciatore di De Gregori l’ho installato sul mio hosting, ho importato i vecchi post (da Blogger Beta è un impresa), scelto un template e abbandonato definitivamente il gateway di pubblicazione di Blogger.com.

Ho avuto qualche problema a mantenere i permalink dei vecchi post uguali a quelli precedenti, ma ho trovato Andrea Beggi online che mi ha aiutato a risolvere il problema.

Poi non sazio della nuova piattaforma ho voluto modificare il template che ho scelto (originariamente a due colonne) con l’attuale a tre. Questa volta ho trovato Pensierineccesso mi ha aiutato come si fa con un vecchio amico. All’inzio gli ho chiesto una mano, dopo mezzora mi stava dando il proverbiale braccio, sino a quando non mi ha cambiato lui il template, risolto ogni piccolo problema, sino a cambiare perfino la preview del template in WordPress!

Ora sono soddisfatto, ho due sidebar e molto più spazio. Tutto sembra funzionare molto bene e mi sento pronto per il 2007.

Auguri amici!

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Il video di una mia giornata al PC

By mcc   /     Dec 21, 2006  /     z_Post  /     5 Comments

ATTENZIONE NON RIFATELO A CASA!
Il blogger di cui vedete il desktop è un professionista della sperimentazione nell’ambito della comunicazione digitale e durante questo esperimento ha fortemente messo a rischio la propria privacy.

Credits:
Ho usato TimeSnapper (versione trial) e l’ho lasciato acceso per un giorno. Poi con Camtasia ho ripreso il play della finestra di Timesnapper (che altrimenti non è esportabile). Ho aggiunto la musica, generato il video e uploadato su YouTube e Google Video.

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Buone feste; a chi “ce le farà”…

By mcc   /     Dec 20, 2006  /     z_Post  /     0 Comment


Ricevo da Giovanni C. aka estragon un commento a un mio post, che esprime chiaramente la situazione italiana in ambito digitale.
E’ evidente che gli auguri di buone feste dobbiamo farli alle altre nazioni che nel 2007 ci faranno sicuramente “la festa”!

“Ciao. Ieri ho avuto modo di parlare per oltre 4 ore in piena notte di queste cose con dei miei amici. La cosa divertente è che in questo momento mi trovo a Matera, pieno sud, mentre normalmente vivo a Torino, pieno nord.
La conclusione del lunghissimo discorso che ho portato avanti stanotte è angosciante…almeno per me.
Mi hanno fatto aprire un po’ gli occhi sulla situazione locale, ma credo che si possa allargare il discorsoa tutto il sud.
Insomma per fartela breve, qui c’è gente che non è che non ha l’adsl…Ci sono aziende che distribuiscono a livello nazionale che pagano ancora una segretaria che a mano con i righelli fanno i tabelloni dei turni per i dipendenti!!!!
Voi non ci crederete, ma la situazione generale qui è pressapoco questa.
Ovvio, ci sono anche quelli che hanno capito che qualche vantaggio dall’utilizzo del pc lo possono avere, ma mi riesce davvero molto, molto e ripeto molto difficile pensare che l’imprenditore medio meridionale possa capire quali vantaggi può ottenere utilizzando applicazioni “sociali”.
Prima di adormentarmi stanotte stavo per piangere.
Ora.
Sarà una situazione del meridione? Si, ma al nord non è che stanno messi meglio.
Queso lo so per certo.
Fondamentalmente manca la mentalità e non parlo della mentalità rivolta al web, parlo di una qualsiasi forma di apertura verso ciò che è nuovo.
Io credo che continueremo a raccontarcela tra di noi per un bel po’, guardando basiti l’estero e amareggiati il nostro paese.
Spero solo che le aziende straniere che hanno capito come gira il mondo non tardino a venire anche qui..non mi importa delle conseguenze, ma forse è l’unico modo per iniziare a cambiare il nostro modo di intendere il lavoro, l’economia o la vita stessa.”

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