Il commento di Stefano Hesse
Ho chiesto a Stefano Hesse (Responsabile Relazioni Esterne di Google Italia) un suo commento da ‘utente’ al post “Perquisite Internet” di ieri, e in particolare a tutto quanto e’ stato scritto da voi nei commenti al post.
Di seguito la sua opinione:
“Ciao Marco. Per quanto ci riguarda, oltre che a collaborare da sempre al massimo con le autorita’, e a esprimere rammarico nei confronti del ragazzo e della famiglia, da utente ritengo che tale tecnologia debba essere mantenuta aperta, date le opportunita’ che offre. Il controllo porterebbe troppi svantaggi e pochi vantaggi. Nel caso in questione, trovo strano che qualcuno tiri fuori il problema solo adesso, come se fosse colpa del Web. Spero solo che questo fatto serva a far discutere nella maniera giusta e, una volta che gli egocentrismi e la voglia di pubblicita’ di qualcuno si saranno esaurite, si torni a parlare di utilizzo intelligente del Net.
Se vuoi, puoi pubblicare questo testo.
a presto
Stefano Hesse”
Non potrei essere piu’ d’accordo. A fine 2006 non e’ accettabile dare la colpa al Web. Google fa bene a collaborare, sia perche’ ritengo sia corretto cosi’, sia perche’ e’ certamente un buon modo di porsi alla luce della posizione di primo piano che occupa nel mondo digitale.
Tuttavia non sono cosi’ ottimista. Non credo che questo episodio portera’ a far discutere nella maniera giusta. Credo, piu’ pessimisticamente, che avremo davanti un annetto di ‘caccia alle streghe’.
P.S.
Per chi ancora non lo sapeva, Stefano ha il suo blog.-



