Lasciate ogni speranza voi che entrate, questo è un post autoreferenziale in cui racconto agli amici (non è retorico, chi legge qui lo considero un amico), i pacchi e i pacchetti vari che ho preso questa settimana.
Il primo “presente” lo ricevo da Godaddy.com, il provider dell’hosting del blog e altri miei siti, che fa crollare tutti i miei domini a seguito di un loro errore nella configurazione di un file che è emerso dopo che ho acquistato un IP fisso da associare ai miei servizi.
Dopo il crollo ho passato tre giorni a inviare circa 15 email al giorno in risposta a un helpdesk che sapeva solo replicare, con estrema gentilezza che sarebbe andato tutto a posto pulendo la cache del mio browser e quella del mio PC!
Piano piano, email dopo email sono riuscito a convincerli che qualcosa non andava nel loro server. Solo allora, dopo 48 ore, hanno deciso di passare la questione a un helpdesk di secondo livello.
Solo allora, finalmente è tornato online.
Durante l’oscuramento ho riflettuto molto su quanto la nostra vita digitale sia in mano a un numero di aziende che si possono contare con le dita di due mani.
Ci lamentiamo dei governi e difendiamo con la spada chi tocca la nostra privacy o i nostri diritti analogici.
Mentre siamo senza tutela per quanto riguarda quelli digitali. Ci arrovelliamo per un link in più o per una Creative Commons in meno, nel frattempo basta un click sbagliato di un tecnico cocciuto e tutto il nostro mondo, puff! Finito! E se provate a lamentarvi i muri di gomma della vecchia SIP, in confronto ai nuovi customer care, sembrano la reception dello Sheraton.
Su questo argomento mi ero promesso di fare un post molto più serio, ma sono sicuro che anche così avete colto il senso dandovi qualche spunto di riflessione.
Un altro bel pacchetto è arrivato dal premio IKA in cui, senza che avesse vinto nessuno dei miei siti in concorso (Banca Sella e L’Aura, entrambi vocalizzati da Speakage), mi hanno invitato a fare il testimonial per poi mettermi in grande imbarazzo.
In sostanza, dopo avremi chiesto come avrei voluto essere presentato, l’hanno cambiato sul palco, a mò di sorpresone (sono diventato da chairman di Speakage, il presentatore di DigiTalk).
Che, mon dieu, non ci sarebbe niente di male (a parte il fatto che tutti quelli prima di me avevano invece potuto fare uno spot della propria azienda, vere o false che fossero), se non fosse che il “simpatico” presentatore fratellodelcomicofamoso, molto analogico (pur presentando un premio digitale), non conoscendomi e pensando di avere a che fare con un “quantovorreiesseresimoneventuromancato” (visto il mio ‘titolo’ sul copione), ed evidentemente (dichiaratamente) eccitato nell’esibirsi di fronte a una platea di possibili cercatestimonialperiloroeventi, ha esordito con un zelante e inappropriato “Se vuoi fare il presentatore, incomincia a leggere su quel monitor le nomination” (!!!).
Io ho eseguito pedissequamente, cercando di dissimulare (e simulare goffamente fintasimpatia) il disappunto per rispetto verso i presenti, mentre mi ripetevo che non avrei dovuto più accettare questo genere/livello di “ospitate”…
Tuttavia non ho avuto tempo per pensare, l’under construction che campeggiava sui miei siti mi ricordava che avevo problemi più seri e per fare fede al mio motto “non tutti i mali vengono per nuocere”, ho approfittato del “fermo sito” per aggiungere ua feature a mio parere interessante: il box della TOP 10.
In sostanza è una selezione dei post che ritengo interessanti, tra gli RSS che sfoglio spesso durante la giornata. In pratica mentre leggo clicco quando qualcosa mi piace. E come scrive Carlo a commento del mio post precedente, è un po’ come se voi spiaste nella mia mente.
E’ una features messa a disposizione del nuovo Google Reader e che credo possa essere adottata da molti blogger. Uno degli aspetti interessanti è che l’aggregatore mette a disposizione un feed RSS dedicato ai propri preferiti condivisi. Questo significa che se fosse adottato dai blogger che leggo, di cui mi fido, potrei avere un super aggregato con il meglio del meglio, per citare un altro comico (questo però è famoso).
Peccato solo che Google Reader abbia rilasciato la nuova versione la mattina in cui è uscito il mio pezzo su Nova in cui scrivevo che gli aggregatori online non erano molto usabili e funzionali.
Con il nuovo prodotto di Google, ho spostato il mio OPML da RSSREADER alla piattaforma online, e ne sono entusiasta.
Da bravo presentatore (mannaggia a me!), per non farmi nuovamente redarguire dal fratellodelcomicofamoso, formulo un “grazie di essere stati con me sino a qui” e vi saluto molto, molto caramente.
Buon inizio settimana a tutti!





Sei un grande, Marco