E’ notte, e come tutti i neopapà il mio sabato sera ideale finisce con qualche ora di intrattenimento digitale.
Altro che internet addicted direte voi… Qui ci vuole un medico!
In realtà non è grave come sembra. Il mezzo è sempre quello, il PC, ma l’uso nelle varie ore cambia profondamente. A volte il Pc è il mio contabile, a volte il confessore, a volte il quotidiano del mattino, la mia banca, il telefono, il portinaio indiscreto e molto altro.
A volte invece è il mio televisore.
E allora ecco che il sabato sera, dopo aver già consumato durante la settimana le repliche a rotazione su History Channel e Raisat, faccio l’utente tipo.
Un tipo di utente poco conosciuto nel nostro stivale mediterraneo (cit. Zap Mangusta), ma molto diffuso nel resto dei paesi occidentali:
il retespettatore.
Chiusi Outlook, Mind Manager e Powerpoint, il monitor si riempie di audiovideoplayers facendo zapping tra Youtube, mp3 sull’harddisk, videoblog e stranezze varie. Ovviamente col piglio dell’utente che vuole essere intrattenuto, e non quello del professionista della comunicazione digitale audiovisiva.
E’ così che come un monaco tibetano in meditazione, riesco a vivere rare esperienze. Inizio a soffrire degli alert di Outlook e di tutte le applicazioni che impossessandosi del mio “primo piano” coprono il video che sto guardando. Sono stufo di improvvisi blocchi di sistema a causa del caricamento di quel raro codec che nel mio caso provoca un crash irreparabile, della completa assenza in Windows di un gestore audio che, analogalmente alla parte video, gestisca le priorità in primo piano, o che quantomeno mi consenta di sceglierle per cui quando apro un video non serva dire all’audio player di andare in pausa, etc.
Ed ecco che proprio allora, da un primo relax volutamente decerebrato, emerge la gravità della mia deformazione professionale e facendo mente locale (N.d.A. oltre che sguaiatamente rima) mi rendo conto che negli utlimi 6 mesi ho installato circa una decina di nuovi video players.
Un circolo di dannatissimi rubabanda, fregaestensioni, riempitemporanei, inusabili, fintousabili players.
Si, forse ora sono stato un poco tecnico, ma ditemi chi non odia la tray icon di Quicktime (N.d.A. l’iconcina di quicktime a fianco all’orologio) e la sua instabilità, l’inusabilità di Windows Media Player nelle recenti versioni, i vari flash video player embedded nei siti che a seguito di un presunto aggiornamento per la sicurezza di Internet Explorer non partono subito. Perchè qusta scelta? Perché adesso per interagire con un flash bisogna prima cliccarci sopra, solo dopo è possibile cliccare per esempio sullo slider del volume. Ma hanno fatto un test di usabilità sugli utenti prima di introdurre la “miglioria”?
Mi infastidiscono anche i vari Divx player, Xvid player, BSPlayer, iTunes player, Windows media player e ci metto dentro pure il Windows Media Player classic che dovrebbe essere una versione supersemplificata che però nel tempo sta crescendo al punto che ora servirebbe una sua subversionesemplificata!
Vorrei perciò capire cosa succede anche sui vostri computers.
Cosa succede quando cliccate su un file .mpg? E un .mpeg?
Un .rm con cosa avete deciso di aprirlo? Avete davvero deciso voi? E un .mp4v? Lo vedete? Con cosa?
Da buon geek e hacker (nel senso proprio del termine, ovvero in sostanza un tecnocreativo) ho come la sensazione che non tutti siano padroni di quel che accade sul proprio computer.
Il pensiero corre oltre e mi chiedo se esista una qualche forma di moda legata a come si guardano i video, a quale player si usa, etc.
E allora, altra domanda, è più cool Windows Media Player o iTunes? BSPlayer o zplayer?
Non scandalizzatevi per l’appparente banalità, per cortesia.
Sono certo che anche a voi prima o poi sia successo di criticare ironicamente una determinata applicazione sul PC di un amico, o per contrappasso di essere stati criticati per il vostro audiovideoplayer.
Ora si è fatto tardi, la serata di relax senza lavorare… ehm… beh, si, quello, è giunta al termine.
…nanna. ‘notte a tutti





Democracy Player
… in verità ho letto l’articolo su Punto Informatico e l’ho provato
sembra strepitoso.
tu che ne pensi?
Democracy Player è un software per la gestione di vodcast, più che un vero e proprio player.
Inoltre a me Democracy Player ha sempre creato problemi di vario tipo: crash, overload HD e risorse di sistema.
Totem (Linux, player di default di Gnome, Audio+Video)
Banshee (Linux, player audio stile Itunes, solo Audio nella versione 0.13, anche video nella nuova versione.) o a scelta mettiamo anche Amarok, cataloga meglio di Banshee, ma per me che non sono un maniaco dell’ordine Banshee va molto bene.
Su windows prova Gom Player o Vlc (Tutti completi audio+video)
Oppure Amarok per windows ma è solo allo stato embrionale quindi è meglio non utilizzarlo.
Comunque Gom è sulla linea di Mediaplayer, Vlc è semplice da usare, molto più di mediaplayer.
Inoltre Vlc è molto più orientato verso il web, perché è nato sul web (Difatti Vlc vuo dire “Videolan client”).