Venerdì si è rotto il mio notebook. Più precisamente ha improvvisamente smesso di dare segni di vita. Kaputt, Broken, Cassé, Roto.
Per me il notebook è vitale, come l’aria. Perciò ho dovuto immediatamente riflettere su quello che avrei dovuto fare per non perdere nemmeno un minuto ed agire:
1-Correre in un negozio e comprarne uno identico o quasi.
2-Invertire gli harddisk tra vecchio e nuovo.(ecco perché mi serviva identico)
3-Correre all’assistenza per portare il vecchio.
Il tutto mi è riuscito, ma solo dopo: aver discusso con i commessi per cambare l’HD (non volevano farmelo fare anche se il nuovo PC lo avevo pagato), discusso animatamente con l’assistenza tecnica (non volevano accettare la fattura come prova d’acquisto) e in ultimo dopo aver ricevuto la solita triste notizia sui tempi indeterminati per la riparazione.
Io smonto PC da quando ho 8 anni e vado d’accordo con sistemi operativi e bit in genere. Per chi invece ha interessi più salubri non sarebbe stato pensabile ricominciare a lavorare normalmente, con tutti i propri dati, solo 2 ore dopo. In italia sapete tutti cosa significhi dover ricorrere all’assistenza tecnica…
Le foto che vedete a inizio post le ho scattate a Londra, in un supermercato in cui all’ingresso c’è un centro assistenza che ritira notebook e altri devices rotti all’ingresso, e li restitusce (quando possibile) aggiustati all’uscita. Mentre voi fate la spesa loro aggiustano.
Passi il cultural divide, la metà dei commercianti che non accettano pagamenti elettronici e il terrorismo psicologico dei TG quando parlano di tecnologia… La diffusione dei PC tuttavia non giustifica l’arretratezza del nostro paese quando si tratta di assistenza tecnica. Ormai la tecnologia è parte integrante della nostra vita ed è per questo che durante la prossima legislatura farò quanto mi sarà possibile affinché il Ministro per l’Innovazione proponga una legge orientata a tutelare i consumatori. Più precisamente una normativa mirata ad obbligare per legge le aziende che forniscono connettività, telefonia, televisione e internet a garantire un livello minimo di servizio senza poter anteporre cavilli e finte questioni burocratiche generate artatamente dalle aziende stesse.
Pochi forse si rendono conto che alcuni aspetti della nostra vita sono in mano a providers di varia natura che in qualsiasi momento possono dcidere che per un problema tecnoburocratico voi non avete più la votra email, il vostro numero di cellulare, il vostro abbonamento alla TV o il collegamento a Internet.
Ora attendete in linea prego…
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