r) Riesce ad avere problemi col suo PC anche se usa solo un’applicazione: il browser per guardare la posta.
s) Se dice la parola computer, la dice in quel modo lì. Quel modo difficile da spiegare. Quel modo che solo un tecnoconsapevole riconosce immediatamente.
t) T9? Rimettimi subito “quello di prima” con questo coso non riesco.
u) Utilizza un’automobile col cambio manuale.
Con quello automatico non c’è più DIVERTIMENTO a guidare…
v) Vi consegna un VHS da vedere con la naturalezza di chi sa bene che voi, in quanto “supertecnologico”, avete sicuramente un videoregistratore in casa.
Voi ovviamente in casa l’avete, ma non sapete più in quale armadio è archiviato.
z) Zelantemente vi redarguisce se mentre guidate parlate al cellulare o vi interfaciate con qualunque oggetto elettronico. Sono consentiti invece panini, bibite, lunghe conversazioni immersive con specchietti laterali chiusi.
Questo è un Wikianalfabeto, perciò se volete potete aggiungere le vostre lettere “preferite”





se devo essere sincero il T9 lo devo ancora digerire, sarà che lo utilizzo poco e mi piace fare le cose con calma
mentre guidate parlate al cellulare o vi interfaciate con qualunque oggetto elettronico. Sono consentiti invece panini, bibite, lunghe conversazioni immersive
due specie diverse di cretini, ma due specie di cretini, ugualmente pericolosi.
Questo personaggio di ‘tecnocoatto’ mi sembra un po’ artificioso. La persona che descrivi è semplicemente uno che non ha a che fare con i computer e tecnologie correlate, non è obbligato a usarle e dunque, del tutto legittimamente, non gli interessano.
Quando vi fosse veramente costretto, orsù, son cose che s’imparano in qualche ora a dir tanto: non stiamo parlando d’imparare il sanscrito, o a scrivere una fuga, o (appunto) a leggere e scrivere.
Insomma, la figura del tecnoanalfabeta mi sembra inventata dai tecnoalfabeti per sentirsi superiori, e forse per una certa invidia verso chi non vive incatenato al telefonino…
Anna,
leggi il post Analfabetismo digitale vs. linguistico, esattamente al punto:
’50 Analfabeta linguistico: sapeva di non sapere e quanto questo fosse un grave handicap.
’06 Analfabeta digitale: non sa di non sapere e spesso considera il proprio handicap un perdonabile vezzo.
direi azzecatissima!
Ciao
Marco