Il futuro? Leggi per la tutela dei diritti del cittadino digitale.
Ieri un amico “digitale” (Maurizio Goetz) mi ha chiesto di dargli la mia visione su come cambierà il mondo tra 10/20 anni. Gli ho risposto che…
Secondo me, tra 10/20 anni i supermercati, per come li conosciamo oggi, non esisteranno più. Fare la spesa di persona sarà roba da ricchi. I più potranno permettersi solo la più economica spesa online, e secondo lo stesso principio, anche molti altri servizi di base dipenderanno da una connessione alla rete. Sarà normale che il frigorifero, grazie a RFID e WIFI, proponga una lista della spesa da approvare con un click. La tecnologia occuperà ogni aspetto della nostra vita…
E sin qui niente di futuristico.
Futuribile sarà invece la seria necessità di avere uno stato capace di promulgare leggi a tutela del nuovo consumatore digitale, che altrimenti, giusto per fare un esempio, rischierà di non mangiare per una settimana se dovesse verificarsi un “piccolo” problema tecno-amministrativo. Uno di quei problemini di cui già oggi siamo un po’ tutti vittime. Con la fondamentale differenza che oggi al massimo si rischia di rimanere senza SKY o senza numero di telefono a causa di un disguido, mentre nel 2020 un disguido con il provider non farà accendere il motore dell’auto, spegnerà gli ordinativi del frigorifero e disattiverà il contatore elettrico.
Prepariamoci quindi tutti ad una grande battaglia per i diritti di base del nuovo consumatore digitale, prima che sia troppo tardi.




A volte non sono convinto che dieci anni bastino veramente a cambiare la mentalità e il rapporto delle masse alla tecnologia.
Temo che dovremmo sopportare l’ignoranza digitale ancora per molto tempo..