Un comunicato Reuters fa sorridere anche chi di sicurezza e sistemi informatici ne mastica poca.
Il comunicato inzia col solito sensazionalismo: sventato attacco informatico (alle Olimpiadi)!
Poi si scrive che questa persona (fortunatamente questa volta non c’è traccia della parola Hacker) “ha tentato di neutralizzare il sistema di protezione”. (avrà fatto un ping!). Sembra che per questo si rischino tre anni di carcere.
A questo punto gli hanno sequestrato il PC.
Ma poi si legge che la ‘persona’ fa parte di una ‘struttura esterna’. Poco dopo i responsabili della Toroc scrivono che ci sono stati tentativi “esplorativi” e che stanno ‘monitorando anche l’attività dei cosiddetti antagonisti’ perché ‘anche loro cercano di fare queste cose’.
Ovvero concorrenti da eliminare?
Poi scrivono che ‘Noi siamo in grado di individuare questi tentativi’ (Chiunque. Basta controllare un banale file di logs).
Ma il parossismo lo si raggiunge in chiusura: una SERIE di programmi ‘Vengono SPARATI verso una destinazione’!
Questa è la fotografia della cultura Italiana.





che tristezza…
si impone una legge sulla privacy per i whois e i traceroute fin’ora ingiustamente discriminati!!! e una legge per proteggere i log pentiti che confessano! e il 41 bis per i firewall che vengono incastrati dalle intercettazioni di pacchetti sospetti (header all’antrace e checksum esplosivo).
una risata li seppellirà, comtinuiamo a prenderli per il culo (che per quanto facciamo ce ne vuole a pareggiare il conto)
e tocca fare attenzione che non ci “sparino” addosso qualche file sospetto.
“macro” idioti
ciao
Augusto