Ho promesso post brevi. Quindi anche se l’argomento richiede più righe, sarò conciso, per punti.
-Oggi tutti sono in grado di produrre contenuti audiovisivi grazie ai software.
-Oggi tutti sono in grado di distribuire i contenuti grazie al podcasting e al vodcasting.
-La grande maggioranza di questi contenuti ha un taglio fortemente amatoriale.
-Siamo tutti abituati a vedere e ad ascoltare contenuti di alta qualità attraverso i mezzi tradizionali.
-I videoclip non saranno tutti realizzati col telefonino come quello di Jovanotti. Sono inguardabili. Sono fastidiosi. E’ una moda e lui l’ha cavalcata nel momento giusto.
-Tra qualche mese non sopporteremo più la quantità smisurata di contenuti inguardascoltabili perché di bassa qualità.
-Per qualità intendo anche quella correlata alla confezione, che per raggiungere un livello accetabile rispetto agli ‘standard’ a cui siamo ormai abituati dai media ricchi, richiede esperienza, talento e rispetto delle regole alla base dell’audiovisivo.
L’avvento di Ipod dotati di microfono non basta. Bisogna saper pensare e confezionare i contenuti.
Prima di registrare, consiglio un breve corso di dizione e un giretto presso current.tv dove suggeriscono, prima di iniziare a ‘girare’ di seguire questo corso online.





Ben detto.
Ciao,
avevo scritto su Qix un articolo proprio sul tema dei “canoni” per un buon podcast.
http://qix.it/archive/20051013/podcasting-prima-regola-nessuna-regola
Spero sia di tuo interesse. Ciao,
a
grazie mille per la segnalazione!