Buona notizia sull’obbligo di rettifica anche per il “web amatoriale”
Questa mattina, io e Stefano Quintarelli abbiamo parlato con Antonio Palmieri (l’onorevole che ha il merito di aver fatto rivedere l’emendamento Dalia) e il senartore Lucio Malan al fine di impedire che il testo della legge sulle intercettazioni telefoniche colpisse con misure sbagliate il “web amatoriale” alla stessa stregua di editori professionali e testate registrate.
La buona notizia è che il senatore Malan ha accettato di presentare un ordine del giorno che renda chiara la reale interpretazione del testo di legge, (ovvero specificando che per Internet si intendono solo le state registrate e non i contenuti amatoriali. Tutto questo a partire dal lavoro fatto sul wiki aperto a tutti.
Pippo/admin
Meritava un post intero!
MILANO: FALLA IN PROCURA, RETE INFORMATICA APERTA A UTENTI CON NOMI DI FANTASIA IL CORSERA RIVELA, IN CORSO INCHIESTA INTERNA DELLA ‘SQUADRA REATI INFORMATICI’ Roma, 27 giu. - (Adnkronos) - ”Per piu’ di un mese, alla Procura di Milano una copia dei dati dei computer della Direzione distrettuale antimafia e’ rimasta su una delle ‘cartelle’ aperte e condivise nella rete informatica giudiziaria milanese, senza protezione e dunque visibile da uno qualunque dei 3.230 utenti complessivi”. E’ quanto si apprende dal ‘Corriere della sera’ che riporta quanto sta emergendo da un’inchiesta interna della ‘Squadra reati informatici’ della Procura in corso da sei mesi. ”Su 3.230 utenti, 122 risultano avere i privilegi di amministratori di sistema, di cui 80 ancora attivi: possono cioe’ entrare in ogni computer e guardare dove vogliono - spiega il quotidiano - Di questi almeno cinque sono abilitati ad agire ‘in remoto’ cioe’ a distanza. E il paradosso e’ che almeno otto hanno un nome utente impersonale che talvolta richiama il nome delle societa’ privata alternatasi in passato nell’assistenza tecnica ma in altri casi come appunto Pippo, si conosce solo il nome di fantasia e quindi non e’ piu’ identificabile chi oggi abbia in uso la chiave che apre ovunque”. Le indagini, spiega il quotidiano di via Solferino, sono partite quando a fine gennaio un pm dell’Antiterrorismo in ufficio trova accesi due Pc sicuramente spenti la sera prima, e su uno c’e’ un programma non standard per la gestione del Pc a distanza. Cimici e telecamere svelano che non c’e’ una talpa, scrive il ‘Corriere della sera’, ma soltanto un patito di foto che ha scoperto di poterle attingere dai pc dei colleghi nelle directory che trova condivise, aperte e senza protezioni. (segue) (Stp/Col/Adnkronos) 27-GIU-09 12:05 NNNN
Creiamo noi l’emendamento per il ddl 1415A (sull’obbligo di rettifica)
Ho chiesto all’onorevole Antonio Palmieri di rappresentare il sentimento della Rete a proposito del ddl 1415A. l’onorevole si è reso disponibile ad agire nei confronti del Senato al fine di migliorare il testo e rendere chiaro che il ddl 1415A, in merito all’obbligo di rettifica non deve riguardare i siti/luoghi amatoriali del web e di internet in genere. In sostanza portando la nostra voce.
Abbiamo quindi un rappresentante che nella fattispecie può fare la differenza.
Catepol Gianluigi Cogo qui ha riassunto bene la questione.
Inoltre l’onorevole Valducci ha già presentato un ordine del giorno in tale direzione:
”premesso che: le disposizioni del comma 28, lettera /a)/, dell’articolo 1 estendono ai siti informatici le procedure di rettifica delle informazioni ritenute
non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti;
come già si rilevava nel parere espresso sul provvedimento in esame
dalla IX Commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni) in data 18
febbraio 2009, tale previsione, in quanto riferita ad un termine
generico come «siti informatici», potrebbe essere interpretata nel senso
di porre l’obbligo di rettifica a carico, piuttosto che degli autori dei
contenuti diffamatori, dei gestori di piattaforme che ospitano contenuti
realizzati da terzi, che, in considerazione del volume dei contenuti
ospitati dalla piattaforma, non sarebbero in grado di far fronte a tale
obbligo; la disposizione sopra richiamata dovrebbe pertanto essere interpretata
nel senso di porre l’obbligo di rettifica, di cui all’articolo 8 della
legge 8 febbraio 1948, n. 47, come modificato dalla lettera /a)/ del
comma 28 dell’articolo 1 del provvedimento in esame, a carico degli
autori dei contenuti diffamatori”
Per cui il “movimento” incomincia concretamente a farsi sentire.
Dobbiamo quindi agire in due modi:
1- firmare la petizione
2- entrare nel wiki e partecipare alla creazione dell’emendamento che poi consegneremo all’onorevole Antonio Palmieri e a chi vorrà farsi da portavoce.
Il Ministero cerca aziende innovative per portarle all’Expo Shanghai 2010
Il Ministro Brunetta e il Commissario Generale del Governo per l’Expo 2010, Beniamino Quintieri, hanno siglato un Protocollo d’intesa per promuovere le eccellenze tecnologiche in occasione dell’Expo 2010.
Sono stato anche io al tavolo del gruppo di lavoro e il Ministero è davvero in scounting di aziende italiane innovative.
In sostanza, se avete un’azienda innovativa e volete approfittare dell’opportunità di portare i vostri prodotti all’Esposizione Universale di Shanghai, promossi da Governo Italiano, iscrivetevi qui: http://www.innovazionepa.it/shanghai2010/ (in fondo alla pagina il link di iscrizione). Il modulo è un po’ articolato, ma avete mai visto un “tradizionale” bando statale?
Face buc
Letteralmente il buco di FaceBook. Si tratta di una sorta di buco nero che risucchia per sempre i dati e le future relazioni con I pubblici che vengono orientati presso piattaforme di proprietà di terzi.
In buona sostanza Facebook, Myspace, YouTube, etc. sono degli ottimi aggregatori intorno alle singole peculiarità che erogano, ma in cambio dell’apparente filantropia digitale, si tengono la proprietà dei dati di chi crea un account presso di loro. Non è una questione di privacy in senso stretto, ma molto più semplicemente legata alle email o al concetto di account più in generale, quindi il vero valore degli utenti.
Un valore che consiste sia nell’indirizzo email, che viene perciò ceduto al social web di turno, sia all’account, ovvero quella combinazione di login/password che per molti rappresenta l’accesso a un luogo dove sono contenuti i propri testi, i propri video, le proprie azioni…
Le azioni di marketing che devono intraprendere le aziende richiedono numerosi strumenti web. Inoltre ogni sei mesi nascono nuovi strumenti ed è economicamente oneroso adottarli tutti. Per queste ragioni si preferisce “sperimentare” utilizzando quanto la Rete offre gratuitamente. Facebook, YouTube e tutti I loro cugini rispondono apparentemente a questa esigenza.
Creare un canale su Youtube non costa nulla e offre qualcosa di straordinario: una television sui generis, comprensiva di strumenti partecipativi perfettamente usabili, che rispondono alle esigenze di un utente “moderno”.
Perché preoccuparsi quindi?
La ragione sta nel fatto che in cambio di quella magnificenza i “filantropi digitali” si tengono il vero valore che rimane: l’account e gli eventuali dati dell’utente.
E’ uno scambio che a volte può essere equo o a vantaggio dell’azienda che ne fa uso.
Tuttavia è necessario che il manager ne sia consapevole. Che ogni volta, prima di aprire un gruppo su Facebook o un canale su Youtube si chieda se l’operazione sarà vantaggiosa in termini di marketing, sia nel breve, sia nel medio/lungo periodo. Ci sono infatti casi in cui apparentemente a breve sarebbe troppo costoso creare una piattaforma propria per aggregare gli utenti intorno ad una campagna di breve durata. Tuttavia nel lungo termine quegli utenti potrebbero essere coinvolti in altre iniziative, magari avvisati via email di un nuovo prodotto, e nel canale su Youtube gli indirizzi email dei “vostri” utenti non sono accessibili.
Conoscere a fondo le peculiarità di ogni singolo strumento, sia dal punto di vista delle funzionalità, sia da quello dell’economia di marketing, è quindi fondamentale.
Non bisogna farsi influenzare dale mode: l’anno scorso era l’anno di Second Life, quest’anno è quello di Facebook… L’anno prossimo sarà forse quello di aziende che a pagamento cercheranno di recuperare I “vostri” utenti che avete volontariamente gettato nelle braccia di altri?
Non è ovviamente solo un “problema” di Youtube e Facebook. Qualsiasi piattaforma web di proprietà di terzi ha potenzialmente lo stesso problema.
Fareste mai il sito aziendale presso terzi? www.nomediterzi.com/vostrosito ?
Avete acquisito la percezione che il sito aziendale è qualcosa di vostro, un asset importante che non può stare presso terzi. Così come molte aziende hanno deciso di ospitare il proprio blog su una piattaforma dedicata piuttosto che utilizzare i vari servizi gratuiti offerti da terzi, la stessa riflessione dovrebbe essere fatta sulle piattaforme di video sharing, social networks, etc. Scegliere il self-hosted, ovvero la gestione in proprio, sui propri servers, è un’alternativa da prendere seriamente in considerazione ad ogni nuovo prodotto che vede l’azienda coinvolta in qualsiasi operazione web-based. Il self-hosted può essere gestito direttamente dall’area IT dell’azienda stessa, oppure fornito da terzi con cui si è stipulato un contratto diretto. L’importante è rimanere proprietari dei dati e degli account degli utenti che veicolerete sul web.
Back home! “Tornate a casa” è il motto del 2009.
(pubblicato su ADV)
Speakage realizza il network ufficiale dei sostenitori del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Sono lieto di annunciare che Speakage, la società che ho fondato e che dirigo, ha realizzato www.forzasilvio.it , il network ufficiale dei sostenitori di Silvio Berlusconi.
A seguito del successo di Obama correlato all’uso corretto di internet e delle sue potenzialità, il Presidente ha affidato a Speakage l’incarico di produrre un network altrettanto moderno e performante. Un sito in continua crescita, che nei prossimi giorni vedrà sempre nuove funzionalità e tecnologie, finalizzate ad offrire una piattaforma funzionale e capace di gestire tutte le attività di relazione e conversazione intorno al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Qui i credits completi.
MCC next events
- Giovedì 23 aprile parlo a Forlì al Romagna Business Club dalle 18:30 in poi.
- Sabato 25 aprile parlo a MIlano al De-Jam alle 9:30
- Lunedì 27 aprile parlo a Napoli presso Intesa SanPaolo Formazione dove presenteremo il libro Impresa 4.0 (tappa di Napoli)
- Mercoledì 6 maggio parlo a Padova allo SMAU alle 12
- Martedì 12 maggio parlo a Roma all’OmniComExpo dalle 14:30 alle 18:00 dove presenteremo il libro Impresa 4.0 (Tappa di Roma)
- Venerdì 22 maggio parla e fa parlare al WordCamp “Thanks God is Friday” alle 11:00 e alle 14:30














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